
ED IL POLITEAMA ARRIVA PER ULTIMO FACENDO FUORI ANCHE TEATRIS. UN ERRORE GRAVE CON UNA NOTEVOLE CONCORRENZA DI PROPOSTE TEATRALI E SENZA UNA PROPRIA IDENTITA’
Una stagione teatrale striminzita sembra più rivolta ai ragazzi che agli adulti, quella proposta da La Piccionaia, la società cooperativa che gestisce il teatro di Marostica, costato nella ristrutturazione una caterva di soldi. E dopo 20 anni di attesa di fine lavori con incredibili situazioni politiche-fallimentari, ecco il risultato. Ormai di buone proposte teatrali ce ne sono tante intorno a Marostica: Bassano, Thiene, Schio, Cassola e ultima Cartigliano. E proprio in quest’ultima cittadina è approdata Teatris, l’associazione teatrale di Marostica con “luminare” il Panici, regista della Partita a Scacchi. E Teatris sembrava invece dover diventare il riferimento di una proposta teatrale marosticense, per sviluppare qualità e originalità con il Politeama, legata al territorio.
Ma se pensiamo anche la fine fatta dall’ex Comitato della Biblioteca che è dovuto andare a Nove a fare la sua proposta di Cineforum con poi grande successo, nulla ci può meravigliare.
Siccome appunto la politica a Marostica è governata da “geni incompresi”, non c’è stato un minimo ragionamento di posizionare commercialmente il Politeama. Si è fatto il bando e amen. Ovviamente vinto da La Piccionaia di Vicenza. Si è anche esclusa l’ipotesi dell’utilizzo del teatro per il Cineforum.
Insomma siamo molto scettici che il Politeama possa essere in pieno utilizzato, mancando anche un riferimento di esperienza locale ed avendo come assessore alla Cultura Matteo Mozzo, il che è tutto dire.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica







